SECONDO POSTO PER IL CORO DI VOCI BIANCHE VOGLIAM CANTARE
Così
abbiamo rispolverato il repertorio del canto popolare trentino, quelle belle e
dolci canzoni che, ogni tanto, i nonni ci cantano ancora. Quei canti che
uniscono tre generazioni.
Le
canzoni che si cantavano in macchina durante un viaggio, salendo un sentiero o
attorno al fuoco del caminetto con gli amici in montagna. Dov’è finito tutto
questo? Non si sentono frequentemente,
il dialetto ormai “l’è nà en malora”, ma è il nostro patrimonio.
In
Trentino ci sono cori maschili che cantano questi canti, ma se non si trasmettono
alla gioventù andranno persi per sempre.
Così
domenica 25 maggio alle ore 10 toccava a noi. Eravamo il primo coro nella
categoria B, progetto-programma riservato a cori di voci bianche.
L’emozione
era fortissima, anche perché conoscevamo già il calibro di uno dei cori partecipanti,
incontrato lo scorso anno al concorso di Quartiano che ci aveva visti vincitori
davanti a loro per pochi punti.
Il
loro programma prevedeva alcuni pezzi da “Friday afternoon” op.7 di Benjamin
Britten. Aiuto!!! Abbiamo pensato, questa volta non c’è storia, ma qualche
piccolino del coro è venuto a spronarci. “Ma siete sempre voi che ci dite, mai
arrendersi, è l’ultima occasione che avete, forza possiamo farcela”! E così con
il nostro solito motto “smile and sing”, accompagnati con grande
professionalità e musicalità al pianoforte da Bruno Rattini e al flauto dalla
sorella Emilia, abbiamo cantato nella bellissima Aula Magna del Seminario Vescovile.
Cominciando con la dolcezza de “La Madonina” di Moser, e passando alla “Ninna Nanna”
di Dionisi, al “Son tre noti che non dormo” di Kučera, a “La banda” di Deflorian, a “La Villanella” di Goitre-Magnani
per finire con uno dei canti che amiamo particolarmente, “La Dosolina” di Vettorazzi.
Alle
ore 12 e 5 minuti la giuria, avrebbe proclamato i vincitori, ma prima di conoscere
il verdetto finale abbiamo dovuto attendere quasi le 13.00, e l’ansia saliva,
anche perchè dopo aver ascoltato gli altri quattro cori ci siamo resi conto che
la scelta era difficile.
Alle
12 e 40 la segretaria del concorso ha proclamato i vincitori: 3° posto al…..
coro gli “Harmonici” di Bergamo, secondo posto al….. coro di voci bianche
“Vogliam Cantare” di Trento, e qui abbiamo usato la voce impropriamente
urlando e festeggiando come i matti, ma per quei brevi istanti ci voleva. E 1°
posto al….. coro “Kraški Cvet” di
Trieste.
Resterà
una delle giornate da ricordare in modo speciale nella nostra vita, due anni
dopo il bronzo, un anno dopo l’oro,
abbiamo guadagnato anche l’argento a Vittorio Veneto che assieme al Concorso
Guido d’Arezzo è uno dei concorsi di più lunga storia in Italia.
Nel
pomeriggio al Teatro “Lorenzo Da Ponte” si e tenuta la premiazione e il
concerto dei vincitori.
Nel
momento in cui la “Vittoria Alata” del secondo classificato veniva consegnata
alla nostra maestra dal M° Mario Mora la nostra gioia è esplosa. Siamo
veramente orgogliosi di aver rappresentato con il canto popolare la città di
Trento, essendo tra l’altro l’unico coro polifonico amatoriale di voci bianche
in città. Il repertorio popolare è stata la scelta giusta!
Anche
questa esperienza si è conclusa positivamente. Noi più grandi siamo un po’
tristi perché è stato l’ultimo concorso per la categoria voci bianche al quale abbiamo
potuto partecipare, ma sappiamo che continueremo come giovanile, e comunque ci
sarà sempre il coro di voci bianche con quei “piccoletti”, che alla fine tanto
piccoletti hanno dimostrato di non essere.
Giulia De Cet e Laura Ciurletti
coriste
del coro giovanile